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sabato 11 febbraio 2012

A scuola

A scuola la maestra chiede ai bambini:
-Chi di voi mi saprebbe dire come si può introdurre un buco in un altro buco?
Annarella alza la mano e dice:
-Signora maestra io so come si fa.
-Come?
Allora Annarella, unisce gli indici e i pollici delle mani tra di loro formando un anello e poi li mette intorno alla bocca e dice:
-Ecco, signora maestra, un buco in un altro buco
-Brava Annarella. Adesso chi saprebbe dirmi come si fa a mettere tre buchi in un buco?
Annarella alza la mano.
-Dicci Annarella.
Stessa cosa solo che adesso le dita coprono sia la bocca che le narrici.
-Ecco signora maestra. Tre buchi in un buco.
-Brava Annarella. Adesso chi saprebbe dirmi come si fa a mettere cinque buchi in un buco?
Annarella alza un'altra volta la mano.
-Dicci Annarella.
Stessa cosa solo che le dita coprono bocca, narrici e occhi.
-Ecco signora maestra. Cinque buchi in un buco.
Pierino si stava incazzando.
Com'e possibile che Annarella risponde sempre e lui no. Allora dice:
-Signora maestra voglio fare io una domanda. Come possiamo mettere 9 buchi in un buco?
Nessuno sapeva rispondere. Persino Annarella era zitta.
Allora la maestra dice:
-Non sappiamo Pierino, diccelo tu.
-Mettiamo un flauto nel culo di Annarella... !!

giovedì 9 febbraio 2012

Due ubriachi

Dopo aver passato quasi tutte le birrerie della cittadina, due amici decidono di andare a casa di uno di loro a bere un'ultima birra.
Davanti alla porta dice uno:
- Ssssssssssssssst! Silenzio! Mia moglie di sicuro dorme già!
In silenzio entrano nell'appartamento, uno va in cucina e l'altro da un'occhiata in camera da letto.
Ritornando in cucina tutto eccitato dice all'altro:
- C'è un altro a letto con tua moglie!
L'altro:
- Fai silenzio! Ho solo 2 birre!

mercoledì 8 febbraio 2012

Volo acrobatico

Due coniugi ogni anno vanno alla fiera, e lui ogni volta vedendo le esibizioni dei biplani acrobatici e' tentato di salirci.
- "Ah, Marta, come vorrei salire su quell'aereo!!!"
- "Non essere sciocco, Toni, costa 10 euro, e 10 euro sono 10 euro!!!"
La scena si ripete ogni anno, finché i due sono molto anziani:
- "Dai, Marta, ormai io ho 81 anni, se non ci vado quest'anno non ci andrò mai più... "
"Ah, no, non se ne parla, costa sempre 10 euro, e 10 euro sono 10 euro!"
Uno dei piloti acrobatici sente la discussione e propone ai due vecchietti:
- "Sentite, voglio venirvi incontro, salite tutti e  due e se riuscite a stare in silenzio non vi faccio pagare nulla, ma se dite anche solo una parola mi pagate il biglietto,10 euro!!! Vi va bene?"
I due accettano, salgono a bordo, e il pilota inizia una serie di acrobazie, e i due zitti; allora si butta in picchiata, in volo rovesciato, fa spegnere il motore ma i due sempre zitti; fa una serie di looping, cabrate, micidiali cadute in vite e quelli non un fiato.
Il pilota rinuncia a spaventarli e atterra;
mentre prende terra dice al vecchietto:
- "Ehi, ma siete formidabili, con tutto quello che ho fatto, neppure un grido!"
E il vecchio Toni:
- "Veramente quando eri in volo rovesciato e Marta è caduta fuori  volevo dire qualcosa... ma 10 euro sono 10 euro!!!"

lunedì 6 febbraio 2012

All'anagrafe

Una persona arriva nell'ufficio dell'anagrafe e fa all'impiegata:
- "Scusi, vorrei cambiare nome..."
E l'impiegata:
- "Beh, nessun problema, ma lei sa che la legge italiana permette il cambiamento di nome solo in caso di vera necessità. Come mai vuole cambiarlo? Come si chiama?"
- "Ehm... mi chiamo Antonio Merda!"
- "Ah, ok, posso capirla. Chissà le battute spiritose..."
- "Non ne ha idea di quante ne ho sentite. Fin da quando andavo all'asilo..."
- "Eh, immagino. Comunque, credo che la ragione ci sia. Allora come vorrebbe chiamarsi?"
- "Beh... pensavo Giuseppe..."

sabato 4 febbraio 2012

Cosa avrà visto?

Una bambina passa davanti alla camera dei genitori e se ne va via scuotendo la testa e dicendo:
"E mia madre mi vuole mandare dallo psicologo perché mi succhio il dito!"

venerdì 3 febbraio 2012

Viaggio a Lourdes

In un paesino di provincia vive una giovane coppia di sposi, che però non riesce ad avere figli. Confidandosi con il parroco del paese, questi gli suggerisce di affidarsi alla preghiera e di fare un viaggio a Lourdes e accendere una candela per ottenere aiuto dal Signore.
I due, approfittando delle vacanze, si recano quindi in pellegrinaggio a Lourdes e seguono i consigli del parroco.
Dopo poco tempo il parroco viene trasferito in un altro paese.
Dopo molti anni, ritorna in visita nel suo paesino e, ricordandosi della coppia di sposi, decide di andarli a trovare.
Quando bussa alla loro porta, gli apre un bambino di circa dieci anni e il parroco fra sé pensa: "Però, il consiglio che gli ho dato è stato utile!"
Il parroco allora:
- "Ciao piccolo, sono in casa mamma e papà?"
Il bimbo:
- "No, sono fuori!"
- "Ma torneranno tardi?"
- "Non saprei di preciso, la mamma è andata con i miei due fratellini più piccoli dal dottore perché aspetta due gemelli..."
- "E tu sei in casa da solo?"
- "No! C'è mia sorella più grande che sta dando il biberon alla mia sorellina di 7 mesi!"
- "E tuo papà?"
- "Non ho capito molto bene, ma mi ha detto che andava a Lourdes a spegnere una candela..."

mercoledì 1 febbraio 2012

Legione straniera

Guarnigione della legione straniera in mezzo al deserto.
Al suo comando e' inviato un nuovo generale che trova il forte in una situazione disastrosa: mura diroccate, il portone d'ingresso senza soldati di guardia, la piazza d'armi deserta, l'armeria sotto sopra, le armi sporche e prive di manutenzione, le cucine puzzolenti, la camerata della truppa nel disordine piu' completo.
Il generale per ultimo entra nelle stalle, e che vi trova? Un tappeto rosso in terra circondato da mazzi di fiori, una mangiatoia piena di cibo, ed in mezzo a tutto cio'.....una cammella!
Il generale infuriato chiama il sergente per chiedergli spiegazioni.
Ed il sergente: "Vede generale, qui ci sono solo uomini, il paese e' lontano, certi bisogni nella truppa si fanno sentire!".
Il generale: "Che indecenza! Noi siamo dei soldati della Legione Straniera, degli uomini duri, allontani la cammella e faccia mettere al lavoro i soldati.
Passa qualche mese, le condizioni al forte migliorano, ma il malcontento tra la truppa serpeggia; anche il generale, dopo qualche mese di astinenza, incomincia a ricredersi riguardo alla presenza della cammella nel forte.
Un giorno raduna la truppa e dice loro: "Soldati! Ho deciso di far tornare la cammella nel forte".
I soldati sono euforici.
Il giorno in cui la cammella ritorna c'e' grande festa.
Prende la parola il sergente: "Generale, lei naturalmente sara' il primo ad usufruire della cammella".
Il generale viene fatto entrare nella stalla, si chiudono le porte.
Dopo un quarto d'ora il generale esce visibilmente soddisfatto; il sergente gli si rivolge con una certa sorpresa: "Ma come Generale, ha gia' finito?".
Il Generale: "Si', perche' voi altri di solito quanto tempo ci impiegate?".
Sergente: "Beh, per sellare la cammella, arrivare al paese, trovare il bordello, ritornare al forte..... 5 o 6 ore ci vogliono!".